La coda lunga

Affronteremo in questo articolo il concetto di long tail, o teoria della coda lunga.

L’obiettivo di chi possiede un sito web, di qualunque tipo esso sia, e-commerce, blog, sito vetrina o giornale online, è quello di aumentare i visitatori e far in modo che quante più persone lo conoscano ed interagiscano con esso.
A pensarci bene il reale obiettivo è di portare sul sito visitatori qualificati e realmente interessati ai nostri prodotti o servizi. Non ricaviamo una grande utilità a convogliare persone che non sono interessate: avremmo solo un incremento delle statistiche e del bounce rate, spesso controproducenti agli occhi dei motori di ricerca.
I visitatori qualificati sono invece gli utenti realmente interessati e che potrebbero diventare assidui frequentatori del sito e potenzialmente clienti.

Come ottenere quindi un traffico qualificato? E’ necessario innanzitutto definire le parole chiave per le quali vorremmo apparire nei primi posti dei motori di ricerca. Dovranno essere quelle keywords che soddisfano le esigenze di ricerca del nostro target di potenziali clienti. Un buon programma SEO si basa proprio preliminarmente sulla individuazione di una serie di keywords che intercettano le esigenze degli utenti per i quali possiamo dare loro una risposta all’interno del nostro sito web.

Il metodo della Long Tail, o della coda lunga, è basato sull’idea che sia meglio puntare su chiavi di ricerca molto specifiche, piuttosto che su keywords generiche. Questo per svariati motivi: innanzitutto c’è meno concorrenza ed è quindi più facile ottenere risultati in termini di posizionamento; si punta ad intercettare una richiesta più specifica e tendenzialmente più vicina a quelle che sono le risposte fornite dall’articolo del nostro sito web; la somma del numero di ricerche specifiche, secondo la teoria della Long Tail, è maggiore rispetto al numero che si può ottenere per mezzo di una keyword più generica.

 

Long tail

 

Facendo un esempio, se ho un sito web dedicato alla vendita di viaggi di nozze di lusso, se dedicassi sforzi a promuovere a livello SEO o a livello pubblicitario parole chiave generiche quali “viaggi”, “nozze”, “lusso” sprecherei risorse in quanto queste parole chiave richiamano anche utenti interessati ad altro rispetto al mio business: chi cerca “viaggi” infatti può essere interessato non necessariamente a viaggi di nozze come chi cerca la parola “nozze” può essere interessato ad esempio all’organizzazione delle nozze e non necessariamente ai viaggi.

Occorre quindi specificare maggiormente la keyword. Potremmo puntare sulla keyword “viaggi di nozze”. In questo modo limiteremmo le ricerche a coloro che stanno cercando informazioni sui viaggi di nozze. Sicuramente un campione molto più accurato ma ancora troppo ampio rispetto alla nostra offerta aziendale che si concentra esclusivamente sui viaggi di lusso. Si tratterebbe anche in questo caso di uno spreco di risorse.

L’approccio della teoria della Long Tail suggerirebbe in questo caso di puntare su keywords ancora più specifiche, quali “viaggi di nozze di lusso in America”, “viaggi di nozze di lusso in Tailandia”, ecc. Presidiare tutte queste chiavi di ricerca specifiche, attraverso pagine dedicate opportunamente ottimizzate, consentirebbe di ottenere più facilmente ottimi posizionamenti, riuscendo ad offrire risposte molto in linea e quindi efficaci per gli utenti che stanno cercando informazioni su quei particolari viaggi.

Ci sono strumenti a disposizione che ci consentono di stimare il numero medio mensile di ricerche sui motori di ricerca per una data parola chiave. Questi strumenti e il ragionamento legato alle specifiche aree di attività, ci devono guidare nella determinazione dell’esatto livello di specificità delle keyword da utilizzare.